Giulia Mangia #7: Spoleto

A distanza di più di quattro mesi, se penso a Spoleto purtroppo non penso ad un adorabile borgo, alle foto di Terence Hill in bicicletta in ogni dove, all’aria frizzantina della sera bensì alle salite con pendenza del 75%, alle sfacchinate infinite, alle pochissime ore di sonno e alla stanchezza con cui sono tornata dopo l’esperienza (bellissima) al Festival dei 2 Mondi.
Sono stata fortunatissima perché ho avuto modo di trascorrere venti giorni a Spoleto e scoprire nei rari momenti liberi scorci bellissimi e soprattutto ristoranti e locali dove ho mangiato davvero bene.
Certo, riconosco che i 37 gradi di quei giorni non fossero particolarmente d’aiuto e abbiano leggermente inibito il mio consueto appetito da camionista in trattoria, però ho comunque approfittato.
Inutile dirlo, munitevi in primis di scarpe comode perché nel cuore di Spoleto, nel centro storico, ci si muove soltanto a piedi o in bicicletta e soprattutto perché ci sono salite e scalinate piuttosto impegnative. Questo però potrebbe contribuire ad aprirvi lo stomaco e stuzzicarvi la fame. Cosa mangiare dunque se si capita nell’adorabile Spoleto?
La scelta è a dir poco ampia: se da una parte è vero che siete in Umbria, patria di carne, cacciagione, funghi e tartufi, dall’altra è altrettanto vero che Spoleto è una città di ampio respiro e vedute, probabilmente anche grazie al festival che ospita.
Io, inutile dirlo, ho assaggiato un po’ di tutto.

Taverna La Lanterna

Questo è forse uno dei posti dove ho mangiato più spesso, complice anche la dolcezza della proprietaria, Alessandra che spesso si è intrattenuta a chiacchierare con noi principalmente di libri. Una delle cose che ho adorato infatti è l’ambiente, circondato di libri, quadri con foto d’epoca di Spoleto. Alla Lanterna ho assaggiato di tutto: dagli strangozzi alla spoletina agli gnocchi fatti in casa con i frutti di mare, dalla tagliata alle verdure miste grigliate, il tutto accompagnato sempre da un ottimo vino della casa.
D’obbligo assaggiare qui gli strangozzi alla spoletina, piatto tipico del luogo, fatto appunto con questa pasta a base di acqua e farina condita con un sugo a base di pomodoro, aglio e prezzemolo. Davvero semplice ma delizioso, regola d’oro in cucina, almeno per me.

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Cantina de’ Corvi

Uno dei miei guilty pleasure a tavola, nonostante io non sia un’amante della carne, sono le pappardelle al cinghiale. Potevo dunque non assaggiarle a Spoleto? Mi sono sacrificata e le ho assaggiate alla Cantina de’ Corvi, uno dei posti forse più carini, perfetto dunque per una cenetta romantica ma sostanziosa. Leggermente più caro rispetto alla Lanterna, qui trovate però un pizzico di originalità senza però distaccarsi dai prodotti tipici locali. La pasta è fatta in casa, dunque ho sempre prediletto i primi (e poi per me il carboidrato vince su tutto) dagli strangozzi con fave, guanciale e pecorini a degli indimenticabili ravioli di brasato fatti in casa e conditi con il burro. Apoteosi. Ho fatto la scarpetta nel burro e non me ne pento neanche un po’.

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La Prosciutteria del Corso 

E se invece voleste fare un aperitivo gustoso, magari seduti proprio sul corso principale di Spoleto? Da brava amante dei taglieri, praticamente il primo giorno mi è caduto l’occhio su un localino piccolo ma affollato (e dove c’è gente del posto, si sa, il più delle volte significa che si mangia super bene) dove servivano dei taglieri a dir poco invitanti. Il nome è tutto un programma: La Prosciutteria del Corso. Se volete fare un assaggio di una selezione di formaggi e salumi tipici della zona, siete nel posto giusto. Il tutto accompagnato da vino, rigorosamente vino perché qui non servono cocktail. Ma se il tagliere, di cui esistono varie misure, dal singolo a quello per 8 persone, dovesse aprirvi lo stomaco allora potete assaggiare i loro panini fatti con una schiacciata e farciti in tutti i modi. Ma se siete vegetariani non temete: non solo ci sono panini con stracciatella e pomodori secchi, caprese e pesto, ecc. Il loro famoso tagliere c’è anche nella versione veg friendly ed è davvero delizioso.

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Il Biologico

Giusto per rimanere in tema veg, credo di non aver mai visto in nessun posto, nemmeno a Roma, un posto vegetariano tanto carino quanto Il Biologico di Spoleto. Situato nella parte bassa della città (mi raccomando, usate le scale mobili, non come me che il primo giorno mi sono fatta tutte le salite e tutte le scale a piedi!) Il Biologico è un piccolo market indipendente che vende solo prodotti bio e dove è presente un piccolo bistrot. Utilizzando solo i loro prodotti, ogni giorno preparano piatti freschi vegetariani, vegani, gluteen free, etnici e tradizionali. Sfornano ogni giorno pane fresco intergrale e semi integrale, ai semi. Inoltre servono anche colazione e merenda, dunque se avete voglia di una colazione super sana ma gustosa Il Biologico è il posto giusto dove assaggiare cappuccini con latti vegetali, golden milk, matacha latte o gustare una semplice granola a base di frutta fresca o secca, magari sorseggiando le loro centrifughe che sono state una vera salvezza nei giorni di caldo torrido di fine giugno.

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La Pistacchieria Crispini

Mi sono lasciata per ultimo il dessert, ovviamente. Immagino sappiate tutti che a Spoleto c’è la gelateria il cui pistacchio si è aggiudicato il titolo di pistacchio più buono al mondo.
Sì, avete letto bene: gelato al pistacchio più buono del mondo.
Tralasciando il fatto che nemmeno sapevo esistesse un titolo simile o un campionato mondiale di gelato (per il quale sogno di poter essere giudice un giorno), posso assicurare che il titolo è assolutamente meritato. Se come me avete una seria dipendenza dal gelato al pistacchio, se siete esigenti e ogni qual volta provate una nuova gelateria il gusto che testate è il pistacchio o vi indignate quando vedete quel pistacchio verde fluo che poi puntualmente sa di mandorla, allora dovete sentirvi moralmente obbligati ad assaggiare almeno una volta nella vita il gelato della Pistacchieria Crispini di Spoleto.
Il problema poi sarà scegliere quale gusto, considerando che avrà almeno dieci gusti a base di pistacchio: dal pistacchio campione del mondo a quello piccante, dal sorbetto al pistacchio al croccante. I ragazzi che ci lavorano sono sempre molto gentili e vi faranno assaggiare qualsiasi gusto vogliate, mentre vi fate corrodere l’anima dall’indecisione, e vi consigliano abbinamenti interessanti e azzeccatissimi.

Pistacchieria Spoleto 2

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