Lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
di solito ti scrivo su un foglio di carta una lista di papabili regali e te la lascio in giro per casa, in attesa che tu arrivi, la trovi e dia precise indicazioni ai tuoi elfi. Quest’anno ho deciso di tecnologizzarmi, perchè in fin dei conti il Wi Fi ormai sarà arrivato anche nella tua casetta al Polo e già me lo vedo uno dei tuoi gnomi seduto davanti un Mac a leggere e stamparti le email di noi tutti. Dunque, caro Babbino, quest’anno volevo parlare un po’ con te, da donna a Babbo, perchè sei l’unica entità superiore nella quale ripongo la massima fiducia – insieme a Superman ovviamente.
Quest’anno ho tante cose da chiederti, materiali e non, ma visto che per quelle materiali sei sempre stato impeccabile, vorrei soffermarmi due minutini di più su quelle non materiali.
Caro Babbo, vorrei che tu portassi un cervello migliore a tutte le persone stupide che mi circondano, in modo che la loro stupidità non possa più turbarmi in alcun modo. Vorrei che tutti loro possano finalmente vedere quello che vediamo tutti noi da fuori, vorrei che capissero che un paio di occhiali tartarugati del nonno non fanno sembrare più intelligenti, che parlare in modo astruso non fa sembrare più intelligenti, che parlare di esistenzialismo su un social network non fa sembrare più intelligenti, che frequentare l’università non fa sembrare più intelligenti. Essere intelligenti fa sembrare intelligenti. Qualcuno deve dirglielo. Tu potresti farlo.
Poi, vorrei che gli uomini smettano di farsi quel ciuffo ingelatinato all’indietro stile Pidgeot, di risvoltarsi i pantaloni e mettersi i mocassini, perchè secondo me perdono moltissimo. In dignità e credibilità.
Sarebbe anche bello se riuscissero a comprendere che prima di parlare si può addirittura pensare, ma capisco che tu sei Babbo Natale, non puoi fare molto contro il cromosoma Y, quindi Babbo se riesci già a fare qualcosa per il ciuffo va benissimo così.
Però, per par condicio, vorrei fare un regalo anche alle donne. Dì loro, Babbino carissimo, che anche se svagheggiano alla grande, si vede quando si fanno il botox. Eh sì. Specie quando si sparano le pose con la bocca a culo di gallina. Sul labbro superiore si forma tutto un grumo di ciccia finta – non so cosa si iniettano sinceramente- dove potrebbero stendersi per il letargo i procioni. Se poi ne sono consapevoli, tu Babbo spiega loro che avere le labbra più pompate dei muscoli di Vin Diesel non è di classe. È da battone. Audrey Hepburn, che di solito a loro piace tanto, non si sarebbe mai iniettata nulla nelle labbra. Tu faglielo presente e vedi come stanno mute poi.
Ti prego inoltre far sparire dalla faccia della Terra i libri di Barbara D’Urso, Biagio Antonacci, i leggins con le galassie disegnate e anche le Hogan già che ci siamo. Se non puoi fare nulla di tutto ciò Babbo, allora rendimi stupida come un sasso, almeno così potrò vivere senza problemi in mezzo a questa jungla. Però almeno regalami le gambe di Sarah Jessica Parker, perchè ora come ora cerco di colmare la mia bassezza con il cervello, bassa e pure stupida mi sembra davver troppo!
Con amore,
Giulia.

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